Cus­to­dia diur­na2018-11-29T16:15:35+00:00

Cus­to­dia diur­na

Vor­res­te con­ci­lia­re famiglia e pro­fes­sio­ne? Allo­ra pro­va­te la nos­tra cus­to­dia diur­na. Il vos­tro bam­bi­no tras­cor­re il suo tem­po in modo fan­tasti­co e voi ricol­lo­ca­te la vos­tra gior­na­ta nel­le 24 ore.
Cen­tri di acco­gli­en­za diur­ni per l’infanzia e nidi dell’infanzia

Un esem­pio – Ogni Cen­tro di acco­gli­en­za diur­no per l’infanzia Rudolf Stei­ner è diver­so. Non­di­me­no ci sono ele­men­ti comu­ni a tut­ti: il gio­co libe­ro, il giro­ton­do o la sto­ria con­clu­si­va. Qui di segui­to per­ciò tro­va­te descritto sol­tan­to un esem­pio.

I bam­bi­ni arri­va­no nell’arco di tem­po sta­bi­li­to. Per la loro fame è pron­ta una pic­co­la cola­zio­ne. Una vol­ta arri­va­ti, i pic­co­li ini­zia­no il gio­co libe­ro. I gio­cat­to­li sono rea­liz­za­ti con mate­ria­le natu­ra­le e sem­pli­ce, affin­ché l’attività indi­vi­dua­le e la fan­ta­sia si dispieg­hi­no al mas­si­mo. Ci sono ad esem­pio una cuci­na da gio­co, cioc­chi, teli, bam­bo­le e ves­ti­ti per le bam­bo­le, pal­le rea­liz­za­te con un rive­s­ti­men­to otten­uto con intreccio o medi­an­te tes­si­tu­ra, sac­chi in tes­s­u­to Raschel, sona­g­li con cam­pa­nel­li, att­rez­za­tu­re per il movi­men­to, dal­le qua­li sci­vo­lar giù o sul­le qua­li arram­pi­car­si, al fine di svi­lup­pa­re le facol­tà moto­rie.

Al gio­co libe­ro segue il giro­ton­do, una sequen­za gui­da­ta. Il giro­ton­do può con­sis­te­re in un gio­co bas­a­to sul­la ges­tua­li­tà del­le mani, in una pic­co­la dan­za, o in un can­to. I bam­bi­ni più gran­di­cel­li sie­do­no in semi­c­er­chio, i più pic­co­li si dis­tri­buis­co­no in luo­ghi diver­si. I temi sono pre­si dal­le sta­gio­ni. Il gio­co accom­pa­gna­to dai gesti del­le mani può rapp­re­sen­ta­re ad esem­pio la pro­du­zio­ne del pane, par­ten­do dal­la mieti­tu­ra e maci­na­tu­ra del gra­no. Alcu­ni fan­no già anche loro i gesti, alt­ri stan­no anco­ra sol­tan­to a guar­da­re.

Seguo­no poi la pau­sa e il giro di sosti­tu­zio­ne del pan­no­li­no. I bam­bi­ni si riu­nis­co­no in un cer­chio, sedu­ti su sedie. Al cen­tro c’è un tavo­li­no con pic­co­li frut­ti e pane, dal qua­le tut­ti si ser­vo­no. Dopo di che ai bam­bi­ni vie­ne cam­bia­to il pan­no­li­no e ci si pren­de cura di loro. Chi è pron­to può già usci­re. Nut­ri­men­to e cura con­tri­buis­co­no a far sì che possa­no nas­ce­re fidu­cia, legame e sicu­rez­za.

A ques­to pun­to ini­zia il gio­co libe­ro all’aperto. Ogni gior­no i bam­bi­ni van­no a fare una pas­seg­gia­ta o van­no in giar­di­no. In giar­di­no c’è una cas­sa del­la sab­bia, cor­si d’acqua, una fon­ta­na, una caset­ta, mol­te pos­si­bi­li­tà di arram­pi­car­si, pro­prio tut­to ciò che occor­re per gio­ca­re. I bam­bi­ni aiuta­no anche volen­tie­ri nei lavo­ri di giar­dinag­gio, qua­li pia­n­t­are, semi­na­re o rac­co­glie­re. Impa­ra­no così, in modo del tut­to natu­ra­le, tec­ni­che di col­ti­va­zio­ne essen­zia­li.

Alle 11.30 è il momen­to dell’alternanza e del­la chi­u­sura del­la mat­ti­na­ta. Al momen­to di alternar­si, i bam­bi­ni che per il res­to del­la gior­na­ta non sono più pre­sen­ti, se ne van­no. Alt­ri bam­bi­ni ven­go­no ad aggi­unger­si e riman­go­no fino a sera. Con un pic­co­lo tea­t­ri­no di mario­net­te, rapp­re­sen­ta­to sul­la sce­na o in grem­bo, la mat­ti­na­ta si con­clu­de.

È poi l’ora del pran­zo. I bam­bi­ni si riu­nis­co­no a tavo­la – sui loro tripp trapps e seg­gio­lo­ni. Pri­ma e dopo il pas­to c’è un ritua­le – ad esem­pio un ver­set­to o una can­zon­ci­na. La cuci­na è vege­ta­ria­na, sta­gio­na­le e regio­na­le. Dopo il pas­to ci si va a lava­re. Van­no puli­ti i den­ti, lava­ti mani e viso.

Vie­ne poi il tem­po del ripo­so. Di soli­to vi sono ambi­en­ti appo­si­ti, al riparo dal­la luce. I bam­bi­ni più pic­co­li dor­mo­no nei loro let­ti­ni, i più gran­di su mater­as­si­ni.

Il pomerig­gio ripe­te lo svol­gi­men­to del­la mat­ti­na­ta – natu­ralmen­te con alt­ri con­te­nuti. Si sus­seguo­no l’uno all’altro: il momen­to dell’alternanza, il gio­co libe­ro, il giro­ton­do, la meren­da pome­ri­dia­na, l’uscita in giar­di­no, il momen­to in cui i bam­bi­ni ven­go­no ripre­si.

I cen­tri di acco­gli­en­za diur­ni per l’infanzia sono aper­ti a bam­bi­ni che han­no dag­li 8 mesi ai 4 anni d’età. Di rego­la i geni­to­ri paga­no una ret­ta men­si­le, che si rife­ris­ce ai gior­ni di pre­sen­za del bam­bi­no. Per i pic­co­lis­si­mi fino ai 18 mesi la ret­ta è più alta che per i bam­bi­ni più gran­di.

Vi con­sigli­a­mo di tras­cor­re­re il pri­mo peri­odo nel cen­tro di acco­gli­en­za diur­no insie­me al vos­tro bam­bi­no. Il peri­odo di ambi­en­ta­men­to vie­ne con­cord­a­to indi­vi­dualmen­te. Importan­te è che il bam­bi­no abbia tem­po a suf­fi­ci­en­za per abi­tu­ar­si alla nuo­va per­so­na di rife­ri­men­to.

I cen­tri di acco­gli­en­za diur­ni per l’infanzia di rego­la sono asso­cia­zio­ni con un comi­ta­to, che si com­po­ne di geni­to­ri, col­la­bo­ratri­ci e col­la­bo­ra­to­ri e per­so­ne inter­es­sa­te. Il più del­le vol­te un cen­tro di acco­gli­en­za diur­na per l’infanzia ha una con­duttri­ce o una co-con­du­zio­ne.

Gli ora­ri varia­no a secon­da del cen­tro di acco­gli­en­za diur­no per l’infanzia. Ad esem­pio può dar­si che un cen­tro di acco­gli­en­za off­ra il seguen­te ora­rio:

Ora­rio di aper­tu­ra dal­le 7.00 alle 18.00
Ora­rio fles­si­bi­le di arri­vo dal­le 7.00 alle 8.30
Ora­rio fles­si­bi­le di ripre­sa del bam­bi­no dal­le 16.30 alle 18.00
Ora­rio dell’alternanza alle 11.30 e alle 14.00, se i bam­bi­ni non riman­go­no tut­to il gior­no

Infor­ma­tevi sug­li ora­ri esat­ti pres­so la sede che ave­te scel­to.

Ogni cus­to­dia diur­na com­ple­men­ta­re alla scuo­la è diver­sa, in par­ti­co­la­re per quan­to riguar­da l’orario di aper­tu­ra, l’arco di tem­po in cui si svol­ge e l’età dei bam­bi­ni. Non­di­me­no vi sono ele­men­ti comu­ni a tut­te, qua­li l’uscita in giar­di­no o il tem­po del ripo­so. Qui di segui­to per­ciò tro­va­te descritto sol­tan­to un esem­pio.

All’ora di pran­zo arri­va­no i bam­bi­ni dal­le clas­si e dal­la scuo­la dell’infanzia annes­sa alla scuo­la. Fino all’inizio del pran­zo c’è il tem­po dell’arrivo e del gio­co.

Segue il pran­zo, con la cura che esso richie­de. Il pran­zo è mol­to varia­to, con cibi bio­lo­gi­ci di qua­li­tà e vege­ta­ria­no. La tavo­la alla qua­le ci si sie­de per pranz­a­re è un luo­go d’incontro e del­lo sta­re insie­me. Un’allegria gio­con­da e una con­fort­evo­le quie­te si alternano. I bam­bi­ni impa­ra­no a bada­re ai pro­pri biso­gni e a quel­li altrui. Al ter­mi­ne c’è la puli­zia dei den­ti.

Ora è la vol­ta del ripo­so, con l’ora del rac­con­to per i pic­co­li, l’assistenza ai più gran­di che svol­go­no i loro com­pi­ti, e un gio­co più tran­quil­lo per tut­ti gli alt­ri.

Dopo il ripo­so l’ambiente si viva­ciz­za, per­ché si esce, e lo si fa con qual­sia­si tem­po. In bosco, nel­le aree di gio­co, in pic­co­le tane o in pic­co­le gole, oppu­re nel­le aree che la scuo­la ha adi­bi­to alle pau­se. I bam­bi­ni si arram­pi­ca­no, inta­glia­no o sie­do­no intor­no a un fuo­co. Si gio­ca ad acchiap­pa­rel­lo, a nas­con­di­no, a guar­die e ladri o a cal­cio. In tal modo i bam­bi­ni spe­ri­men­ta­no con tut­ti i sen­si il cor­so dell’anno nel­la natu­ra.

Il res­to del pomerig­gio, fino alle 18.00 o 18.30, è riser­va­ta al gio­co, alla meren­da pome­ri­dia­na e al dis­bri­go di pic­co­li com­pi­ti. Poi ogni bam­bi­no si avvia ver­so casa.

Per quan­to riguar­da l’orario di aper­tu­ra e l’età del bam­bi­no, le scuo­le dif­fe­ris­co­no in par­te l’una dall’altra. Il più del­le vol­te ciò è dovu­to ai dif­fe­ren­ti biso­gni dei geni­to­ri. Alcu­ne scuo­le offro­no una cus­to­dia nel­le ore mar­gi­na­li. I geni­to­ri vi posso­no port­a­re i loro bam­bi­ni pri­ma dell’inizio del­la scuo­la. Alt­re ini­zia­no sol­tan­to a mez­zo­gior­no.

Per lo più un dopos­cuo­la o una cus­to­dia diur­na com­ple­men­ta­re alla scuo­la fan­no par­te di una scuo­la, che di rego­la è orga­niz­za­ta come asso­cia­zio­ne. La cus­to­dia vie­ne assi­cu­ra­ta gra­zie a un team. Di rego­la la con­du­zio­ne è svol­ta da un’unica per­so­na.

Cus­to­dia diur­na com­ple­men­ta­re alla scuo­la / Dopos­cuo­la
Cus­to­dia diur­na com­ple­men­ta­re alla scuo­la / Dopos­cuo­la

Ogni cus­to­dia diur­na com­ple­men­ta­re alla scuo­la è diver­sa, in par­ti­co­la­re per quan­to riguar­da l’orario di aper­tu­ra, l’arco di tem­po in cui si svol­ge e l’età dei bam­bi­ni. Non­di­me­no vi sono ele­men­ti comu­ni a tut­te, qua­li l’uscita in giar­di­no o il tem­po del ripo­so. Qui di segui­to per­ciò tro­va­te descritto sol­tan­to un esem­pio.

All’ora di pran­zo arri­va­no i bam­bi­ni dal­le clas­si e dal­la scuo­la dell’infanzia annes­sa alla scuo­la. Fino all’inizio del pran­zo c’è il tem­po dell’arrivo e del gio­co.

Segue il pran­zo, con la cura che esso richie­de. Il pran­zo è mol­to varia­to, con cibi bio­lo­gi­ci di qua­li­tà e vege­ta­ria­no. La tavo­la alla qua­le ci si sie­de per pranz­a­re è un luo­go d’incontro e del­lo sta­re insie­me. Un’allegria gio­con­da e una con­fort­evo­le quie­te si alternano. I bam­bi­ni impa­ra­no a bada­re ai pro­pri biso­gni e a quel­li altrui. Al ter­mi­ne c’è la puli­zia dei den­ti.

Ora è la vol­ta del ripo­so, con l’ora del rac­con­to per i pic­co­li, l’assistenza ai più gran­di che svol­go­no i loro com­pi­ti, e un gio­co più tran­quil­lo per tut­ti gli alt­ri.

Dopo il ripo­so l’ambiente si viva­ciz­za, per­ché si esce, e lo si fa con qual­sia­si tem­po. In bosco, nel­le aree di gio­co, in pic­co­le tane o in pic­co­le gole, oppu­re nel­le aree che la scuo­la ha adi­bi­to alle pau­se. I bam­bi­ni si arram­pi­ca­no, inta­glia­no o sie­do­no intor­no a un fuo­co. Si gio­ca ad acchiap­pa­rel­lo, a nas­con­di­no, a guar­die e ladri o a cal­cio. In tal modo i bam­bi­ni spe­ri­men­ta­no con tut­ti i sen­si il cor­so dell’anno nel­la natu­ra.

Il res­to del pomerig­gio, fino alle 18.00 o 18.30, è riser­va­ta al gio­co, alla meren­da pome­ri­dia­na e al dis­bri­go di pic­co­li com­pi­ti. Poi ogni bam­bi­no si avvia ver­so casa.

Ora­rio di aper­tu­ra ed età
Per quan­to riguar­da l’orario di aper­tu­ra e l’età del bam­bi­no, le scuo­le dif­fe­ris­co­no in par­te l’una dall’altra. Il più del­le vol­te ciò è dovu­to ai dif­fe­ren­ti biso­gni dei geni­to­ri. Alcu­ne scuo­le offro­no una cus­to­dia nel­le ore mar­gi­na­li. I geni­to­ri vi posso­no port­a­re i loro bam­bi­ni pri­ma dell’inizio del­la scuo­la. Alt­re ini­zia­no sol­tan­to a mez­zo­gior­no.

Per quan­to riguar­da l’orario di aper­tu­ra e l’età del bam­bi­no, le scuo­le dif­fe­ris­co­no in par­te l’una dall’altra. Il più del­le vol­te ciò è dovu­to ai dif­fe­ren­ti biso­gni dei geni­to­ri. Alcu­ne scuo­le offro­no una cus­to­dia nel­le ore mar­gi­na­li. I geni­to­ri vi posso­no port­a­re i loro bam­bi­ni pri­ma dell’inizio del­la scuo­la. Alt­re ini­zia­no sol­tan­to a mez­zo­gior­no.

Per lo più un dopos­cuo­la o una cus­to­dia diur­na com­ple­men­ta­re alla scuo­la fan­no par­te di una scuo­la, che di rego­la è orga­niz­za­ta come asso­cia­zio­ne. La cus­to­dia vie­ne assi­cu­ra­ta gra­zie a un team. Di rego­la la con­du­zio­ne è svol­ta da un’unica per­so­na.

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infor­ma­tivo, un app­un­ta­men­to per fare una pro­va, ris­pet­tiv­a­men­te per chia­ri­men­ti sul­la matu­ri­tà sco­la­re, e un col­lo­quio finan­zia­rio. Le ammis­sio­ni sono
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